The Blue Flowers #2020

The Blue Flowers By Raymond Queneau The Blue Flowers At his death in Raymond Queneau was one of France s most eminent men of letters novelist poet essayist editor scientist mathematician and to the point pataphysician And only a pataphysic

  • Title: The Blue Flowers
  • Author: Raymond Queneau
  • ISBN: 9780811209458
  • Page: 172
  • Format: Paperback
  • The Blue Flowers By Raymond Queneau At his death in 1976, Raymond Queneau was one of France s most eminent men of letters novelist, poet, essayist, editor, scientist, mathematician, and, to the point, pataphysician And only a pataphysician nurtured lovingly on surrealist excess could have come up with The Blue Flowers, Queneau s 1964 novel, now reissued as a New Directions Paperbook To a pataphysiciAt his death in 1976, Raymond Queneau was one of France s most eminent men of letters novelist, poet, essayist, editor, scientist, mathematician, and, to the point, pataphysician And only a pataphysician nurtured lovingly on surrealist excess could have come up with The Blue Flowers, Queneau s 1964 novel, now reissued as a New Directions Paperbook To a pataphysician all things are equal, there is no improvement or progress in the human condition, and a message is an invention of the benighted reader, certainly not the author or his perplexing creations the sweet, fennel drinking Cidrolin and the rampaging Duke d Auge History is mostly what the duke rampages through 700 years of it at 175 year clips He refuses to crusade, clobbers his king with the in toy of 1439 the cannon dabbles in alchemy, and decides that those musty caves down at Altamira need a bit of sprucing up Meanwhile, Cidrolin in the 1960s lolls on his barge moored along the Seine, sips essence of fennel, and ineffectually tries to catch the graffitist who nightly defiles his fence But mostly he naps Is it just a coincidence that the duke appears only when Cidrolin is dozing And vice versa In the tradition of Villon and C line, Queneau attempted to bring the language of the French streets into common literary usage, and his mad word plays, bad puns, bawdy jokes, and anachronistic wackiness have been kept amazingly and glitteringly intact by the inco
    The Blue Flowers By Raymond Queneau

    • Free Read The Blue Flowers - by Raymond Queneau
      172 Raymond Queneau

    About "Raymond Queneau"

    1. Raymond Queneau

      Queneau was born in Le Havre in 1903 and went to Paris when he was 17 For some time he joined Andr Breton s Surrealist group, but after only a brief stint he dissociated himself Now, seeing Queneau s work in retrospect, it seems inevitable The Surrealists tried to achieve a sort of pure expression from the unconscious, without mediation of the author s self aware persona Queneau s texts, on the contrary, are quite deliberate products of the author s conscious mind, of his memory, his intentionality.Although Queneau s novels give an impression of enormous spontaneity, they were in fact painstakingly conceived in every small detail He even once remarked that he simply could not leave to hazard the task of determining the number of chapters of a book Talking about his first novel, Le Chiendent usually translated as The Bark Tree , he pointed out that it had 91 sections, because 91 was the sum of the first 13 numbers, and also the product of two numbers he was particularly fond of 7 and 13.

    401 thoughts on “The Blue Flowers”

    1. Queneau s novels and poetry have found their way into English and have been kept in print by a Reich of mostly American, and several British presses, among them Dalkey Archive, Atlas Press, NYRB Classics, Oneworld Classics, New Directions, Carcanet, Sun and Moon Press, University of Illinois Press, University of Nebraska Press, and Penguin Classics There are at last count twenty books of Queneau s work in English a couple out of print or expensive but largely all readily available for your readi [...]


    2. A tradurre un opera del genere bisogna avere pazienza ed essere dei mostri Dopotutto, Calvino sapeva il fatto suo.


    3. Once upon a time, I, Chuang Chou, dreamt I was a butterfly, fluttering hither and thither, to all intents and purposes a butterfly I was conscious only of my happiness as a butterfly, unaware that I was Chou Soon I awaked, and there I was, veritably myself again Now I do not know whether I was then a man dreaming I was a butterfly, or whether I am now a butterfly, dreaming I am a man, Zhuangzi.The Blue Flowers are extensive exercises on the theme of this dream I often dream that I m on a barge, [...]


    4. Unico.Irripetibile.Alla fine della sua lettura ho provato la stessa sensazione di quando mi sveglio, o credo che mi sveglio, e ho sognato, o credo di aver sognato, di dormire e di sognare.Va da s che lo prender anche il lingua originale, la traduzione di Calvino splendida e son curiosa di scoprire tutti gli escamotages messi in atto per rendere il senso della prosa di Queneau.Da leggere e rileggere, ed una di quelle opere che mi entrata nella testa e nel cuore.


    5. Ed solo l Inconscio che ha preso coscienza di se stesso attraverso i sogni che pu sbloccare la barca e guidarla attraverso il recupero dell innocenza questa tra le tante l intepretazione finale al libro che pi ho trovato appropriata tra le molteplici che sono state date a questo scritto surreale che vanta la traduzione di Italo Calvino, un lavoro impervio ma appassionante, come da lui stesso dichiarato, che riuscito a trasporre non solo tutti i giochi di parole e i molteplici sottintesi presenti [...]


    6. I ve been meaning to read Queneau, but this mess of silly accents and bad puns and single line asides in which a character kills 200 people proves nearly unreadable to me One of the back blurbs calls this wacky , which should have been a warning sign right off Set aside, not necessarily to resume.Later felt humorless and undermotivated, read a bunch , found myself still unable to work up the proper level of caring required to continue Queneau seems to have some interesting formal devices guidin [...]


    7. In Queneau anche le cose pi calcolate hanno l aria di essere buttate l sbadatamente Calvino Non un libro semplice, I fiori blu La lettura scorre che un piacere, tra piccole e grandi assurdit sparpagliate qua e l , e giochi con la lingua che dimostrano la grandiosit sia dell autore che del traduttore S , perch questo un libro che meriterebbe di essere letto anche solo per come scritto, perch stordisce e rapisce gi solo per un criterio estetico della lettura Il fascino delle parole, insomma, puro [...]


    8. L irochese ironizzata si fa irosa od irritata Eccomi dunque a dover scrivere un commento sul romanzo pi onirico, pirotecnico, psicologico, folle, scoppiettante che io abbia letto negli ultimi anni frutto inevitabile della traduzione di un genio Calvino sull opera di un altro genio Queneau La storia pu essere letta su di un infinit di l continua Eccomi dunque a dover scrivere un commento sul romanzo pi onirico, pirotecnico, psicologico, folle, scoppiettante che io abbia letto negli ultimi anni fr [...]


    9. Il significato oltre il significanteL opera letteraria di Raymond Queneau, che pure si sviluppa prevalentemente dopo il secondo conflitto mondiale, affonda prepotentemente le sue radici nel periodo precedente, ed in particolare nella Parigi surrealista degli anni 20 e 30 del novecento Infatti Queneau, se non fu uno dei principali protagonisti di quella stagione, non rivest neppure il ruolo di mera comparsa, e la sua amicizia con Breton prima e con Bataille poi segna profondamente i tratti della [...]


    10. Un intenso elogio alla parola, che Calvino ha saputo ben riportare in lingua italiana Una riflessione sulla storia, sulla mente, sul sogno e sulla psicanalisi freudiana, sul ruolo della chiesa, una profonda semiologia e un eterno ritorno Le storie di Cidrolin e dell immortale Duca d Auge si intrecciano, per la chiusura di quel cerchio che la storia e i fiori blu, i quali sono rivestiti da un simbolismo mallarmiano significativo ed eloquente nei riguardi del virtuoso e sperimentatore Queneau Ques [...]



    11. I fiori blu un romanzo di Raymond Queneau tradotto nientemeno che dal grande Italo Calvino Due storie parallele caratterizzano il romanzo Da un lato abbiamo il duca d Auge con i suoi cavalli Sten da Demostene poich il cavallo molto eloquente, parla veramente e Stef da Stephane Mallarm , il grande poeta taciturno, perch questo cavallo parla poco e i due ecclesiastici, l abate Onesiforo Biroton e il diacono Riphinte Il gruppetto attraversa tanti momenti storici diversi, dalle Crociate all invenzio [...]


    12. Uno di quei romanzi, come Il Giovane Holden e Arancia Meccanica, che andrebbero letti in lingua originale Passi una sacco di tempo a chiederti quanto ci abbia messo di suo il traduttore e come abbia fatto a riportare certi giochi di parole, di per s intraducibili Ma tanto si sa che in ogni traduzione c una violenza al testo originale, ch le lingue non sono mica tutte uguali e le espressioni non tutte traducibili alla lettera, tanto che gli inuit, si dice abbiano pi di 20 modi diversi per dire ne [...]


    13. Recensione pubblicata su Cronache di BetelgeuseLa prima impressione che si ha dopo aver letto questo libro una lieve confusione unita a una sensazione di meraviglia La prima dovuta all intreccio complicato e intricato, che rende difficile seguire le avventurare narrate La seconda invece suscitata dallo stile dell autore, che sorprende per i cambi di scena fulminei e per la simpatia dei personaggi descritti.I due protagonisti sono separati da secoli di distanza, ma presentano alcune caratteristic [...]


    14. Il Duca d Auge si sveglia una mattina e decide di partire per un viaggio, disgustato da ci che vede dal suo castello Nel suo viaggio il Duca attraversa diversi periodi storici ed incappa in numerose avventure Queste avventure vengono intervallate da intermezzi dedicati a Cidrolin, che si dedica a bere essenza di finocchio, a fare la siesta nel suo barcone e a cancellare le scritte infamanti che continuano ad apparire sulla sua staccionata Non si capisce se il Duca a sognare Cidrolin, se Cidrolin [...]



    15. Tanto di cappello alla traduzione di Calvino, che ha fatto veramente meraviglie Pur ammirando la creativit di quest opera non sono riuscita ad appassionarmi, quindi chiedo venia Mi ci sono accostata ben disposta e volenterosa, ma a parte venirmi una voglia smodata di essenza di finocchio, altro non successo



    16. Queneau astruso quanto il suo cognome, si sa.O forse no, poich il Club era completamente all oscuro della quantit di cose contenute ne I fiori blu, breve scritto dall aspetto innocuo che si dimostrato essere pi un saggio che un romanzo, ancora meglio una riflessione sul sonno e le sue conseguenze.Ignari e forse per questo pi ricettivi in tema di aspettative, ci siamo avventurati nella lettura, accorgendoci dopo pochi capitoli di aver gi perso la bussola nel continuo scambio d identit dei protago [...]


    17. La repetici n no es m s que la flor m s arom tica de la ret rica, nos dice uno de los personajes de Queneau, y por supuesto, esto es algo que el autor, miembro de la Sociedad Matem tica de Francia, domin muy bien, dando una vuelta de tuerca tras otra, para mostrarnos todas las facetas de un mismo diamante como resultdo de la transposici n de normas aritm ticas a la literatura.Las flores azules es una novela muy divertida, porque es muy original Me hizo re r un mont n y no dejaba de sorprenderme [...]


    18. Oh, bellissimo Probabilmente uno di quei libri da rileggere di tanto in tanto Fin dalle prime pagine geniale, e fino alle ultime non sono stata in grado di capire dove volesse andare a parare Quest ultima pu essere sia una buona sia una cattiva cosa, ma di solito buona, almeno se il finale non delude Qui di sicuro non delude.Per dirla tutta, credo di non averlo letto nel momento migliore, nella disposizione d animo pi adatta per entrare in sintonia col romanzo, eppure mi ha lo stesso affascinata [...]


    19. Sta attento con le storie inventate Rivelano cosa c sotto Tal quale come i sogni Ho voluto solo informare dei pi recenti tentativi d interpretazione Ma resta sempre in piedi il primo, quello psicanalitico che ha dalla sua il fatto d esser stato proposto vivente l autore e non smentito da lui Il belluino e sempre euforico Auge sarebbe l Es, Cidrolin un Ego sonnacchioso e pieno di complessi di colpa, Onesiphore Biroton la Censura, Labal il Super Ego Ed solo l Incoscio che ha preso coscienza di se [...]


    20. Il Duca d Auge risale il Tempo nei sogni di Cidrolin Cidrolin mostra il futuro al Duca d Auge facendosi sognare a sua volta da quest ultimo Le storie dei due personaggi corrono parallele ma saranno costrette ad incontrarsi, e l incontro tra l homo historicus il Duca D Auge e l uomo statico e sognatore Cidrolin far venire tutti i nodi al pettine Alcuni si scioglieranno, ma se ne creeranno di nuovi perch le varie interpretazioni che di questo libro si sono date antropologiche, sociologiche, psicoa [...]


    21. Pri prvom itanju ovog romana jasno je da e trebati jo barem jedno da se do kraja pohvataju i pove u sve jezi ne fore i detalji kojima obiluje Sre om, ve ina je ipak dovoljno lako uo ljiva Srednjovjekovni plemi s dva konja koji govore i izuzetno nezgodnom navikom da tu e svakog tko mu do e pod ruku, luta Francuskom rade i stvari koje uglavnom imaju jako malo smisla i dok spava sanja ostarjelog Francuza neodre enog zanimanja koji ivi na maloj barci stalno privezanoj negdje u Parizu Potonji krati d [...]


    22. Una piccola delizia surreale, una favola che gioca con la lingua, le parole ancorch significanti si trasformano in suoni evocativi, il fascino della traduzione da una lingua all altra, nel caso specifico dal francese all italiano, un esperimento letterario che Calvino, traduttore del romanzo, ha intrapreso con un allegra e disinvolta libert spesso necessaria per ricalcare il gioco di parole dell originale.Tutto paradosso, le vicende incoerenti si svolgono in una Francia del 1200 con frequenti in [...]


    23. An interesting book that alternates between two main characters who may or may not be the same person and who may or may not be dreaming each other.There isn t much in the way of plot, but you don t really read Queneau for plot It s for just the joy of the language Now, supposedly this book is absolutely brilliant in the way Queneau uses the various aspects of the French language, intermingling high French and low French, but in the English translation, it doesn t seem like Barbara Wright pulle [...]


    24. Over the last several years, Raymond Queneau has been one of my favorite authors After falling in love with the hilariously playful Zazie in the Metro, I began working my way through his catalog of books His books are filled with laugh out loud wordplay, this one included, that are at the same time clever yet natural However this book simply never grabbed me the way some of his others have It s a very surrealist story about two characters in different times who are essentially the same character [...]


    25. 2 10Mi dispiace, ma proprio non l ho capito A parte il fatto che leggendolo in traduzione ne ho perso il meglio a parte il fatto che i continui cambi di scena mi avrebbero spiazzata se non mi fossi gi informata sulla struttura del romanzo a parte il fatto che non mi ha proprio interessata nulla, n i personaggi n l esile trama n lo stile pasticciato non vedo il senso di costruire il romanzo tutto sui giochi di parole, sul nonsense, sulle apparenti futilit Voglio dire, con un racconto breve magari [...]


    26. Il 25 settembre 1264 il Duca d Auge si trova sul torrione del suo castello a contemplare popoli e abitudini degli stessi a Parigi, Cidrolin si trova sulla sua chiatta, ormeggiata, a pisolare e bere essenza di finocchio A spasso nel tempo, nel sogno e nelle invenzioni linguistiche, il romanzo ci fa perdere il senso del tempo e dello spazio, ci confonde tra sonno e veglia, cavalieri del Medio Evo e campeggiatori di fine millennio.Queneau sviscera tutta la sua genialit di paroliere e inventore in u [...]


    27. Stranissimo, bello E credo che la traduzione di Italo Calvino gli renda onore.Il romanzo segue due filoni narrativi apparentemente inconciliabili Da un lato siamo nel XIII secolo con il Duca d Auge, fiero e aggressivo, che ogni due pagine tira una scarica di legnate a qualcuno Ha un cavallo parlante chiamato Demostene perch parla anche con il morso tra i denti Dall altro lato siamo negli anni Sessanta, da un certo Cidrolin che trascorre una vita tranquilla su una chiatta, sulla quale ogni mattin [...]


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